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Vivai Selezionati di Rose Piemontesi

 

 

 

 

Piante Classiche e Particolari

C'è un piacere nei boschi senza sentieri, / c'è un'estasi sulla spiaggia desolata, / c'è vita, laddove nessuno s'intromette, / accanto al mare profondo, e alla musica del suo sciabordare:/ non è ch'io ami di meno l'uomo, ma la Natura di più.

George Gordon Byron, Il pellegrinaggio del giovane Aroldo, 1812/18

Misura 16.9.1 Agricoltura Sociale

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L’operazione 16.9.1 Agricoltura Socialesostiene progetti di cooperazione per la realizzazione di progetti di agricoltura sociale, intesa quale aspetto della multifunzionalità delle imprese agricole finalizzato allo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo, allo scopo di facilitare l'accesso adeguato e uniforme alle prestazioni essenziali da garantire alle persone, alle famiglie e alle comunità locali in tutto il territorio regionale e in particolare nelle zone rurali o svantaggiate.
l Progetto A.B.C. – Agricoltura Bene Comune si rivolge a giovani minori individuati dal Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali CISS CHIVASSO che necessitano di servizio di educativa in luoghi neutri e di ripresa dei legami familiari. Gli spazi neutri sono dei luoghi predisposti per tutelare il rapporto genitori-figli nei casi di situazioni familiari altamente conflittuali. L’obiettivo di questo servizio è quello di sperimentare uno spazio neutrale e protetto dove genitori e figli possono incontrarsi alla presenza di operatori competenti. Le aziende agricole partner del progetto metteranno a disposizione i propri spazi e in collaborazione con i servizi sociali attiveranno questi percorsi relazionali ed educativi.

I partner, senza i quali questo progetto non sarebbe possibile, sono:
  • Azienda Florovivaistica Rosacisalpina di Galliati Alberto (Capofila)
  • Azienda Agricola Cascina di Francia di Ghivarello Carola
  • Azienda Agricola Valter Liffredo
  • Azienda agricola Leggero Società Semplice Agricola
  • Federazione Provinciale Coldiretti Torino
  • Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali CISS CHIVASSO


Per approfondire, scopri che cos’è l'agricoltura socialeche cosa stanno facendo Coldiretti e Campagna Amica per sostenerla.

5 motivi per scegliere una rosa di innesto

L'innesto è il sistema che preferiamo per moltiplicare le nostre rose, come vi ho detto non è l'unico, ma è quello che fa la differenza.

Ma dove sta tutta questa differenza? e soprattutto, è verificabile o è solo fuffa?

Il mantra per noi è sempre il solito: "prodotto e cliente"quindi ecco le (mie) risposte:

1.aumenta la vita della rosa una rosa di innesto supera abbondantemente i 25/30 anni di età in vigoria, contro i 5/8 di una rosa di talea che dopo comincia a regredire. Facciamo salve le corrette pratiche di cura alle piante? ovvio che sì.

2.la pianta è più rigogliosa come coltivatori scegliamo con cura il portainnesto (rosa laxa?, multiflora? etc.) in base ai tipi di terreno in cui la rosa verrà piantata. Per fortuna il nostro territorio è molto eterogeneo per cui siamo obbligati ad usare tipi diversi di portainnesto per poter vendere al cliente la pianta giusta per il suo terreno

3.aumenta la resistenza alle malattie questo aspetto è più indiretto che diretto, ma la questione che sta alla base è: se la pianta è più vigorosa è anche più sana per cui si ammala meno frequentemente, esatamente come capita a noi.

4.aumenta il pregio della pianta qui si torna alla padronanza dell'arte, credetemi che siamo rimasti in pochi a saper innestare le rose curandone tutti gli aspetti: dalla scelta della marza, all'incisione fino alla legatura. Tutto questo per essere sicuri di fare un lavoro degno della tradizione che questo lavoro si porta dietro.

5.migliora la capacità di attecchimento potendo scegliere il giusto portainnesto, adatto ai terreni in cui la pianta verrà messa a dinmora, la nostra rosa attecchirà con maggiore facilità e velocità

Vi ricordatre come si fa? oppure vi tocca rileggervi la news?

L'Arte della Potatura

Da oggi, per le persone interessate, è disponibile presso il nostro vivaio il libro L'ARTE della POTATURA

Testi di Marco BOTTAZZI e Sergio BUNINO

Con la collaborazione di Monica Brugiafreddo

Manuale di potatura edito da Federazione coltivatori diretti del Piemonte, con il contributo di CEE Misura 111.1 e Regione Piemonte

Una dichiarazione di Marco Bottazzi, coautore:

La pubblicazione sulla potatura prende spunto dalla più che ventennale esperienza degli autori come tecnici frutticoli. Hanno quindi pensato di riversare su un opuscolo le risposte date ai numerosi quesiti scaturiti dalle discussioni nate in frutteto e nei corsi di potatura.

Si intende fornire all’hobbista, ma anche al frutticoltore, uno strumento agile, di rapida consultazione, che completi le sue conoscenze teoriche e sia in grado di orientarlo nelle sue scelte pratiche.

Soprattutto pensiamo di aver messo, nero su bianco, alcune considerazioni mai trovate sui manuali di potatura, sia quelli per hobbisti che quelli per studenti universitari:

perché si potano le piante? - come rispondono le piante ai diversi interventi di potatura? – la potatura in funzione dell’età della pianta.

Con la speranza di poter offrire un quaderno di appunti, da portare in tasca, magari insieme alle forbici.

Siamo sicuri che tutti gli appassionati e clienti che frequentano il nostro vivaio apprezzeranno questo tipo di iniziativa

Le rose italiane

La storia delle rose ottenute in Italia dall'Ottocento a oggi è un "romanzo" che non era stato ancora scritto: vi si trovano colpi di scena e misteriose scomparse, usurpazioni ed eredità disperse, vizi e virtù dell'italica stirpe. Andrew Hornung, esperto inglese di rose e giardini italiani, è riuscito in una grande impresa, raccogliendo e sistematizzando per la prima volta informazioni frammentarie, sparse in cataloghi, articoli di riviste e libri rarissimi e, soprattutto, presentando informazioni derivanti da fonti inedite: archivi pubblici e privati, diari e bollettini compilati dagli stessi ibridatori e testimonianze dirette. Il risultato è un volume che, per la prima volta, permette a tutti gli appassionati di conoscere l'importante contributo di uomini e donne del Belpaese alla storia universale delle rose.

Questa è la presentazione del libro "Le rose italiane" scritto da Andrew Hornung ed edito da Pendragon da dove abbiamo tratto il testo di cui sopra.

Andrew è un professore Inglese laureato in letteratura tedesca nelle università di Manchester e Londra e grande appassionato di giardinaggio come ogni buon inglese e con il pallino per le rose, che abbiamo avuto modo di incontrare grazie alla nostra comune amica Anna Peyron durante le ricerche per la redazione del suo libro.

La sintonia è stata subito immediata ed è stato un grande onore aver potuto contribuire a parte della sua ricerca sui grandi vivaisti italiani molto conosciuti all'estero quanto dimenticati in Italia, in particolare i fratelli Giacomasso, fornitori storici di Casa Reale e ibridatori di fama internazionale e con i quali la nostra famiglia e la nostra azienda erano entrati in contatto e con i quali papà Franco ha potuto confrontarsi e misurarsi a livello professionale.

Potete qundi immaginare l'emozione quando, in un'opera di tale peso, l'autore ci ha chiesto di poter inserire il lavoro della nostra azienda come elemento di continuità rispetto alla tradizione italiana dei creatori di Rose, in compagnia di altri famosi colleghi italiani.

"L'ibridazione delle rose in Italia vanta una tradizione gloriosa che ha contribuito in modo considerevole alla storia dell'economia in Europa e nel mondo. Eppure ciò è più noto agli studiosi stranieri che agli stessi italiani: infatti, [...] senza il contributo dei coltivatori e ibridatori italiani nei secoli i nostri giardini, ovunque si trovino, avrebbero oggi un aspetto molto diverso." Dalla prefazione di Charles Quest-Ritson

A lui va il nostro ringraziamento per l'attenzione dimostrata per il nostro lavoro e a noi non resta che augurarvi buona lettura.

#coltiviamorelazioni: evento in collaborazione con "La Casuarina"

La Casuarina è un'azienda agricola un po' speciale,come tutte quelle che appartengono al circuito Campagna Amica di Coldiretti e che collaborano con noi.

Quando incontrammo Paola per la prima volta, capimmo subito che i suoi prodotti non potevano mancare nella nostra bottega.

Prodotti se vogliamo comuni, ma con un alto contenuto di tradizione ed innovazione: gli Agricosmetici.

L'idea di un'agricosmetica nasce dalla volontà di riportare alla vita un terreno abbandonato al tempo e all'incuria, ora coltivato a noccioleto e dal desiderio di unire terra e tradizione alle nuove tecniche di formulazione cosmetica, attingendo a piene mani agli ingredienti che da sempre la natura offre con l’ausilio continuo e irrinunciabile della green chemistry, la “chimica amica” per dar vita a prodotti innovativi funzionali e sicuri, nel rispetto delle caratteristiche della cute con un occhio sempre attento alle possibili conseguenze sull’ambiente.

Il percorso per produrre un agricosmetico non è diverso da quello previsto per i cosmetici classici, per cui anche una piccola realtà agricola deve sottostare (giustamente) a tutte le normative previste dall'UE in termini di sicurezza, compresi i test e le autorizzazioni rilasciate dall'organismo di controllo di Bruxelles.

Ecco che quando Paola ci ha proposto di organizzare un piccolo evento presso il nostro vivaio, nella zona riservata ai prodotti d'eccellenza di Campagna Amica, abbiamo aderito con entusiasmo.

Sabato 6 dicembre, dalle 9 alle 12, Paola sarà presente presso il nostro vivaio in via Leopardi 4 Crescentino (Vc) per raccontarvi dei suoi prodotti di punta:

  • olio cosmetico di nocciole

  • sapone "di una volta"

  • sapone liquido

  • granella di nocciole per "scrub"

ma anche per presentare alcune novità importanti che sono in dirittura di arrivo:

  • il deodorante liquido

  • il detergente intimo

  • la crema corpo

avrete modo di testarne la qualità e di apprezzare gli sforzi che vengono fatti per garantire prodotti senza parabeni, né conservanti di sintesi.

Ai graditi ospiti verrà riservato un piccolo omaggio.

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